Accesso

COD

321d 

TITOLO

Reti tecnologiche di informazione e comunicazione (TIC) 

DESTINATARI

PUBBLICI 

CONTRIBUTO

€ 0,00 

BANDO

ATTIVA

NO 

DESCRIZIONE

Sottomisura d)

Reti tecnologiche di informazione e comunicazione (TIC)

La misura è finalizzata a sostenere ed incoraggiare l’adozione e la diffusione delle tecnologie di informazione e comunicazione (TIC) nei territori e nel contesto produttivo rurale per migliorare la competitività del sistema delle imprese e delle aree rurali.

Per assicurare il suo successo, la misura prevede azioni rivolte all'abbattimento del digital divide, al fine di includere la popolazione rurale nella Società dell'Informazione e della Conoscenza, assicurando le infrastrutture tecnologiche necessarie a tale scopo.

In particolare la Misura intende eliminare il divario digitale derivante dalla impossibilità di cittadini ed imprese, collocate nelle aree a forte marginalizzazione, di accedere alle infrastrutture in banda larga.

Gli interventi che verranno finanziati sulla presente sottomisura sono integrati all’interno del Progetto regionale denominato “Banda larga nelle aree rurali della Toscana” (www.e.toscana.it/bandalarga). Tale Progetto (notificato alla Commissione Europea e da questa approvato con Decisione del 13 settembre 2006, Aiuto di Stato 264/2006) prevede la selezione e l’individuazione, mediante Avviso pubblico, degli operatori di telecomunicazione che, in ciascuna provincia della Toscana, siano in grado di coprire con banda larga gli utenti attualmente non serviti. Con tale iniziativa, si intende perciò risolvere definitivamente il problema dell’accesso alla connettività, riconosciuto oramai come un servizio di carattere universale.

I finanziamenti allocati sulla presente sottomisura verranno destinati a coprire le realtà rurali a forte marginalizzazione che non saranno raggiunte dalla banda larga, in seguito alla pubblicazione di tale Avviso.

Le risorse verranno impiegate con gli stessi criteri e regole previste nella succitata Decisione della Commissione Europea e tradotte nel detto Avviso. Esse consentiranno di estendere le infrastrutture telematiche, così da completare la rete regionale della banda larga e la messa in rete della PA, delle famiglie, delle attività produttive, delle famiglie e dei distretti toscani. I principi e le regole adottate sono:

o Il territorio regionale è suddiviso in “lotti provinciali” per aumentare le possibilità degli operatori locali di rispondere alle richieste di connettività del proprio territorio ed accrescere così il livello di concorrenza complessivo;

o Per ciascun lotto vengono indicate le aree che non sono servite da banda larga;

o L’offerente è tenuto a presentare una offerta tecnica ed un piano commerciale, scegliendo tutte o parte delle aree indicate nella lista;

o Verrà data priorità alla copertura di aree di particolare interesse, in ragione della presenza di zone industriali, di nuclei di popolazione e di servizi di pubblica utilità;

o Il contributo pubblico andrà a coprire i costi dell'intervento (infrastrutturali, manutentivi e gestionali della rete) e non potrà essere superiore all’80% del valore complessivo della rete stessa. In particolare il cofinanziamento è limitato alle infrastrutture ed alle attrezzature necessarie all'erogazione dei servizi.

o Sarà premiato un maggior coinvestimento da parte dell’operatore privato;

o Mirando a garantire, in termini di copertura e di costo per l’utente finale, un regime di trasparenza, equità di accesso e pari opportunità in tutta la Toscana, viene richiesto all’offerente di garantire che il prezzo all’utente sia comparabile con quello medio presente nelle aree dove il servizio è già esistente;

o La Regione Toscana riconosce all’operatore un giusto profitto sulla rete realizzata. Esso è in effetti rimesso alla libera concorrenza e la sua minimizzazione, al pari degli altri costi, contribuisce alla selezione della migliore offerta . In ogni caso viene definito un limite massimo pari al 10% del valore della rete.

Tale cifra appare congrua e commisurata alla specifica situazione che consente l'accesso ad un nuovo mercato grazie all’azione pubblica;

o Verrà nominato un vincitore per ciascun lotto provinciale sulla base:

- della capacità del costo degli investimenti;

- dell'ammontare dei ricavi attesi dai contratti stipulati nei tre anni successivi all'intervento;

- del livello dei servizi erogati;

- del rispetto della copertura territoriale assicurata.

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5d. Localizzazione degli interventi

Zone rurali classificate come C2 e D e zone ad esse assimilabili.

6d. Limitazioni, esclusioni, condizioni specifiche di accesso

Gli interventi per la copertura delle aree non raggiunte da banda larga devono rispettare i criteri, le condizioni e limitazioni indicate nella Decisione della Commissione Europea del 13 settembre 2006 (Aiuto di

Stato 264/2006).

7d. Beneficiari

Operatori di Comunicazione, così come definiti dal D.Lgs. 259/03, c.d. “Codice delle Comunicazioni”.

8d. Forma del sostegno, modulazione dei premi/indennità/tassi di contribuzione

La azioni sulla banda larga sono finanziate nella misura massima prevista dalla Decisione CE del 13 settembre 2006 (Aiuto di Stato 264/2006). In essa è stabilito che il contributo pubblico concesso agli Operatori deve essere destinato all’acquisto delle infrastrutture di telecomunicazione e non può comunque essere superiore all’80% del valore della rete, rimanendo a carico dell’Operatore la copertura della restante parte.

Allegati
Elemento creato il 04/12/2008 15.11  da ECNLOCALSERVER\cristina 
Ultima modifica eseguita il 24/07/2009 16.52  da ECNLOCALSERVER\cristina